Y.C. per principianti… ovvero Yankee Candle: cos’ho imparato di questo mondo profumoso!

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Sappiate che io arrivo sempre dopo… ma dico sempre…

E quindi le cose che le più sveglie conoscono ormai da anni, io le scopro con molta calma. La mia ultima scoperta dell’acqua calda sono le yankee candle. Scoperte a forza di vederle in vari canali you tube, ho deciso di provarle. E quindi vaiiii… beccatevi l’ennesimo articolo sull’argomento.

Ho sempre usato poco le candele profumate e mi limitavo a quelle dell’ikea, che tutt’ora non mi dispiacciono -in realtà- anche se effettivamente profumano abbastanza poco e in più ho sempre il timore di respirare sostanze non propriamente salutari. Una volta scoperto l’immensa scelta profumosa delle yankee e l’entusiasmo che creano in chi le usa sono entrata nel tunnel. Si quella delle yankee è un vero e proprio tunnel, ti viene veramente voglia di provarle tutte e questo anche grazie alla possibilità di prendere le celeberrime tart che con il loro prezzo modico ti attirano inesorabilmente!

Per i pochi che non le conoscessero ancora facciamo un passo indietro.

Queste candele americane a quanto si dice nascono nel 1969. “Il diciassettenne Mike Kittredge, troppo povero per comprare un regalo alla madre, fuse alcuni pastelli per farne una candela. Una vicina lo vide e convinse Mike a venderle la candela. Con quel misero gruzzolo, egli comprò abbastanza cera per fare due candele, una per sua madre e un’altra da vendere.” Questa la storia della loro nascita. Vera? Non lo so… mi sembra un pò troppo sentimentale. Comunque marketing o no a noi piace!

Informandomi ho avuto la conferma da chi ne sa più di me che a quanto pare gli ingredienti sono abbastanza buoni: paraffina di prima qualità, aromi, coloranti naturali e stoppino di cotone.

I formati disponibili sono: le famose e eleganti giare (grandi, medie e piccole), i votivi e le tart.91uNq5VqgtL._SL1500_

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Le più profumate sono le tart, che non sono vere candele ma devono essere bruciate negli appositi brucia essenze. Non c’è bisogno di bruciarla intera, ma va spezzettata regolandosi un pò in base a quanto percepite il profumo. Personalmente non amo ribruciarle, è vero che la fragranza in molti casi si sente ancora ma non sono convinta che si tratti di una procedura sana. I votivi non profumano molto e spesso vengono usati anch’essi come le tart, ovvero fatti a pezzi e bruciati nel brucia essenze.

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Sconsiglio anche le giare piccole, che quasi mai sono molto profumate. Le giare sono un pochino costose in effetti, ma bisogna ammettere che hanno una durata davvero notevole (110/115 ore le grandi, 65/90 ore le medie che costano rispettivamente 27.99 euro e 22.99 euro). Bisogna anche considerare che spesso si trovano comunque delle fragranze scontate. Tra parentesi vi consiglio di dare un’occhiata anche a tutti gli accessori legati a queste candele perchè sono  qualcosa di davvero molto carino!!

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I miei consigli:

  • provate SEMPRE prima la tart, anche le profumazioni che quasi tutte osannano potrebbero non piacervi (parlo per esperienza personale) e allora fare fuori le mega giare diventa una guerra!
  • RICORDATEVI CHE SONO CANDELE! Si direte voi… ma certo. No invece… informandomi un pò prima di prenderle ho letto veramente di tutto. Copritele, vestitele, giratele, fate la danza della pioggia.. praticamente un lavoro! Succede semplicemente che a volte sono fallate e quindi non profumano. Punto. Oppure è una profumazione che per qualcuno risulta troppo blanda, ma per altri potrebbe andare benissimo.
  • BUTTATEVI! Seguite un pò il vostro intuito, provate, cercate aromi, dosi e forme che più vi soddisfano. Inutile buttarsi sulle più forti, quando poi magari scoprite che vi danno la nausea o vi provocano mal di testa (anche questo già successo)

Le profumazioni sono triglioni, suddivise in: fresche, floreali, fruttate, cibi e festive.

La mia esperienza

Condivido con voi le mie opinioni, nel caso possano servire per orientarvi un pò in questo mondo. Io ho iniziato facendo incetta di tart e in seguito, delle profumazioni che più mi hanno colpita ho preso la giara. Uso le tart nel bruciaeesenze yankee, ne potete trovare anche di altre marche e magari più economici, ma alcune hanno avuto cattive esperienze, quindi fate attenzione. Per quanto riguarda le giare, per facilitare una corretta bruciatura della cera uso l’illumalid, una sorta di coperchio che va messo sopra la giara.

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Ah dimenticavo, io abito in un piccolo paese disperso nella pianura padana e per me non è facilissimo trovare negozi che vendono queste candele e che abbiano un pò di assortimento. In città se ne trovano, le vendono anche alla Coin. Personalmente  le compro spesso on line, di siti ce ne sono veramente molti e quasi sempre vi mandano anche degli omaggini.

Vi parlo quindi della mia esperienza, tenendo conto che è veramente un fatto di gusti personali e perciò per quanto si possa essere bravi a descriverle (non è il mio caso!!!) vanno provate… c’è poco da fare! Aggiornerò questo post di volta in volta, con le nuove fragranze testate.

Una doverosa premessa: io amo i profumi dolci e fruttati, mentre odio quelli speziati.

Partiamo da LEI, una delle prime provate e tutt’ora il mio grande amore! ANGEL’S WINGS: una profumazione dolce ma delicata e non stucchevole, con una punta di vaniglia. Fa parte delle natalizie, ma da qualche parte si trova ancora. (p.s. Leggete le descrizioni della yankee. Non vi faranno capire assolutamente nulla del vero profumo, ma sono così poetiche che solo per quello vale la pena!!)

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SWEET APPLE. Una delle fruttate che a ma piace molto. Come intuirete è un delizioso profumo di mele.

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CLEAN COTTON. Questa è della categoria fresche. Universalmente descritta come “profumo di bucato”. Non saprei, a me non ha convinto. E’ un profumo di pulito, ma nonostante sia tra le più apprezzate, la trovo “noiosa” e con poca personalità.

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LAKE SUNSET. Un’altra tra i pezzi forti yankee candle. In effetti per me lo è!! Non ve la so descrivere, profumazione dolce e fresca, discreta, rilassante. Trovo una vaga somiglianza con angel’s wings. Una tre le mie top.

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WEDDING DAY. Fiorata ma molto discreta. Un profumo di rose stemperato da una nota dolciastra. Purtroppo in questo caso ho una giara piccola (che infatti non ho più ricomprato) e il profumo è molto blando. Per le amanti del genere…

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STRAWBERRY BUTTERCREAM. Dovrebbe essere fragola e panna. Sento vagamente le fragole e poi un profumo molto molto dolce. Troppo dolce. Nonostante io sia amante di questo genere è veramente fastidiosa.

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A CHILD’S WISH.

Ecco la descrizione: una candela profumata dal profumo delicato e fresco dei fiori di campo sbocciati in primavera. Desiderio di un bambino è la candela ideale per rievocare i ricordi più lontani della nostra infanzia.

Di cosa sa? Non lo so… Anche qui un profumo dolciatro, sul quale avevo grandi aspettative. Inizialmente mi piaceva, ma a lungo andare mi infastidisce.

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PINK SAND. Agrumi, vaniglia e fiori tropicali. Questa è una delle più gettonate e anche in questo caso io non mi trovo d’accordo con i più. Per me è terribile, troppo invadente e troppo dolce.

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BLACK COCONUT. Cocco e fiori tropicali. La adoro! Un profumo dolciatro ma con carattere, per niente stucchevole!

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BLACK CHERRY. Amarene mature. Nient’altro da dire. Deliziosa!!

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BLACK PLUM BLOSSOM. Ovviamente della categorie fiorate, è una profumazione fantastica. Fiori di susine e vaniglia. La dolcezza contrastata dal profumo dei fiori. La primavera da respirare!

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VANILLA CUPCAKE. Ultima testata per il momento. Questa forse è LA candela yankee per eccellenza. Anche in questo caso, sonora delusione. Come detto adoro le dolci e la vaniglia, ma questa è veramente fintissima a mio parere, dà una forte sensazione di odore chimico.

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5 thoughts on “Y.C. per principianti… ovvero Yankee Candle: cos’ho imparato di questo mondo profumoso!

  1. Grazie per condividere la tua esperienza. Ho una domanda. Anzi due: trascorse le 8 ore (parlo della tart), se la spengo e la “risciolgo” il giorno dopo, perde tutto il profumo?
    Se io dovessi tagliare a metà la tart (per non sprecarla intera) il profumo é troppo debole?

    Grazie

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    • Ciao Alessia!Intanto grazie per avermi scritto. Dunque molti non consigliano di bruciare completamente la tart per poi usarla di nuovo; io ti posso dire che non c’ è una regola valida per tutte, nel senso che per le tart meno intense ovviamente il profumo risulterà ancora più blando, mentre per quelle più “strong” potrai ancora godere della profumazione.Io preferisco tagliare la tart, ti assicuro che la profumazione si sente lo stesso. Ovviamente dipende tutto anche dalla grandezza dell’ ambiente che vuoi profumare, in certi casi io addirittura uso solo un quarto di tart. Se posso darti un consiglio sperimenta….perché in questo caso è veramente tutto molto soggettivo: quella che a me può sembrare una profumazione sufficiente magari per te non lo è. Ciao ciao!! 😉

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      • Capisco perfettamente cosa mi vuoi dire perché proprio ora ho bruciato “fresh cut roses” che è spettacolare (davvero!!) ma troppo forte!! 😪 Grazie per i consigli😊😘

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